Microscopi: dal polarizzatore al metallografico, modelli a confronto

Quanti tipi di microscopi esistono? Più di quanto s’immagini, in quanto il mercato della microscopìa non si limita al modello ottico che è quello più diffuso e presente sul mercato. Esistono svariate tipologie di microscopi, come risulta dalla consultazione del sito www.microscopiomigliore.it. Per fare un esempio ci soffermiamo su apparecchi meno noti, come il microscopio polarizzatore, quello a contrasto di fase e il microscopio metallografico, per capirne gli ambiti di utilizzo e le principali differenze. Il primo è un microscopio composto dove si fa passare attraverso il campione oggetto di osservazione un raggio di luce polarizzata prodotta da un prisma detto di Nicol. Questo tipo di apparecchio è ampiamente usato in ambito cristallografico e mineralogico per analizzare la composizione cristallina e il suo cromatismo. Diverso il microscopio a contrasto di fase che usa l’interferenza fra la luce deviata della particella analizzata e la luce proveniente dalla sorgente evidenziando i dettagli dell’oggetto, stiamo parlando di un apparecchio che è adatto per studiare specifiche branche della medicina e della biologia; senza fare ricorso a colorazioni artificiali, ma osservando particelle viventi. Un discorso a parte merita il microscopio metallografico, diverso da quello ottico più comune per via dell’utilizzo di un campione di metallo.

La differenza consiste nel fatto che un campione metallico non può essere studiato e analizzato in trasparenza, ma per un fenomeno detto in gergo riflessione. Come funziona, in pratica, il microscopio metallografico? Questo particolare apparecchio consente di visualizzare, ad esempio, le componenti di una lega metallica notandone le differenze prima e dopo la pulitura o specifici trattamenti che ne alterano l’aspetto. Ci fermiamo qui per non entrare nel merito di specifiche tecniche. Ciò solo per dire che il mondo della microscopìa non è statico, né riduttivo, ma ampio e ricco di varianti anche per quanto riguarda la diversità di apparecchi e strumentazione per lo studio e la ricerca dell’insondabile. Ogni ambito, dalla medicina alla scienza, dalla biologia alla mineralogia è una base da cui partire per esplorare l’infinitesimale, come a scomporre un puzzle che ci viene restituito dalla lente di ingrandimento del microscopio nelle sue infinite sfaccettature, una sorpresa perenne che da sempre ci affascina e che possiamo scoprire proprio grazie alla magia del microscopio.